TONES ON THE STONES 2017

CAVA STORICA DI TRONTANO · VERBANIA


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Edizione XI

Tornare per due anni consecutivi nella stessa cava è una sfida creativa interessante, ancor più se si pensa che l’attività estrattiva è rimasta ferma.
L’azione dell’uomo sulla pietra infatti consegna spazi sempre nuovi, tornare quindi a Trontano e ripartire esattamente da dove eravamo rimasti nel luglio scorso impone un ulteriore sforzo artistico.
La sfida è stata raccolta e con una certa soddisfazione il festival consegna una tre giorni estremamente diversificata e coinvolgente.

Il film d’animazione Aeterna fa scendere le lacrime, non so se la colpa sia di Leonardo Carrano o della colonna sonora di Mozart, ma che importa… l’accoppiata è un colpo al cuore e io stessa non vedo l’ora di vedere quelle immagini così scavate nell’anima di un artista proiettate sulla parete di Beola grigia mentre i suoni e le voci del Requiem rimbalzano tra le rocce.

Quando nel 2014 si è dato vita a NeXTones si è pensato ai giovani, ad avvicinarli al mondo delle cave attraverso le arti digitali, ma perché i relativi pubblici delle due anime del festival non possono incontrarsi? Lumiere III ha la forza di far convergere tutti in un’esperienza unica, traghettandoli nel futuro, attraverso immagini mai viste prima. Il terzo capitolo dell’opera di Rober Henke non è mai stato rappresentato in Italia e nemmeno le precedenti versioni sono mai state proposte in una cava. L’artista a quanto pare è emozionato quanto noi nel proporre il proprio lavoro in uno spazio così suggestivo.
Tones on the Stones ama le nuove tecnologie perché i teatri di pietra aspettano sempre nuove opportunità per raccontarsi nella contemporaneità.

I Piano Twelve, la danza aerea e le opere di Enrica Borghi chiudono il festival in bellezza, oltre alla musica scaturita da oltre mille tasti di pianoforte, proponiamo a chiusura dell’edizione, estetica pura grazie ai corpi e alle plastiche forme delle sculture sospese nel vuoto oltre che ai disegni di luce del compagno di viaggio Nevio Cavina.

Da quest’anno ci dedicheremo anche ai più piccoli, i bambini rappresentano il pubblico del futuro e non solo per questo è giusto e molto importante dedicarsi anche a loro e alle loro famiglie. Il capolavoro dei fratelli Grimm verrà proposto con le romantiche musiche di Humperdink e, grazie ad un divertentissimo allestimento inclusivo, tutti faranno parte dello spettacolo! Infine per chiudere con tanta bellezza (sì, ancora bellezza perché ne abbiamo così tanto bisogno), il festival aprirà con un percorso negli Orridi di Uriezzo, uno spazio folgorante per qualsiasi creatura creativa e lì ne troverete davvero tante!

Buon divertimento

Maddalena Calderoni