Butterfly Effect

OPERA BALLET

Domenica, 8 luglio 2012

 

 

EVENTO REALIZZATO A IMPATTO ZERO
Legambiente, apprezza i contenuti ideali dello spettacolo Butterfly effect (recuperare un rapporto consapevole con la natura, riflettere su certe dinamiche delle nostre società) e lo sforzo coerente di illuminare il palcoscenico con una fonte energetica di tipo rinnovabile (fotovoltaica). Circolo del Sole Legambiente

Soggetto e Coreografia: Ismael Ivo
Musiche: Luigi Pizzaleo, composizione vincitrice del Premio Fedora 2012, concorso internazionale di composizione
Compagnia danza: Fedora Award. Laura De Nicolao, Roberta De Rosa, Ariadne Mikou, Valentina Schisa, Elisabetta Violante, Giuseppe Paolicelli, Matteo Carvone, Stefano Roveda, Fabrizio Varriale, Marco Delle Foglie.  Assitenti : Franca Pagliassotto e Claudio Pisa
Arpa a vetro e flauto bansuri: Lorenzo Gabriele
Soprano: Maddalena Calderoni
Percussioni: Paolo Pasqualin e Davide Merlino
Live elettronic e collegamenti web con stazioni meteo dell’Atlantico: Luigi Pizzaleo
Costumi: Gabriele Frauendorf
Disegno luci: Nevio Cavina
Room & environment: Marcell Kaskeline
Sartoria: L’ago teatrale di Verbania
Assitente: Aline Todaka, studentessa della Scuola di Scenografia di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano
Orchestrazione di Butterfly effect
: flauto bansuri, flauto, sax soprano, sax alto, sax baritorno, tromba , trombone, percussioni, arpa a vetro, live elttronics.

Una co-produzione di Tones on the Stones e Premio Fedora.

Butterfly effect vuole essere una riflessione sui rischi a cui la modernità corre incontro, inseguendo traguardi forzatamente imposti, in un rapporto spericolato con la natura. Diceva Edward Norton Lorenz, padre della meteorologia moderna e fondatore della ‘teoria del caos’ che “il battito d’ali di una farfalla in Brasile può scatenare una tempesta nel Texas”; questo ‘effetto farfalla’ – Butterfly effect – vuole essere un motto: recuperare un rapporto consapevole con la natura; riflettere su certe dinamiche delle nostre società, sarà prezioso per tutti. Per questo la maestosa scenografia naturale  e il palcoscenico verranno illuminati ed amplificati  con energia pulita proveniente da un impianto fotovoltaico mobile. www.ecoluce.org

 

“Butterfly effect” di Ismael Ivo

Possiamo definire Butterfly effect  un’opera ballet  ispirata ai quattro elementi della natura: terra, acqua, fuoco e aria. Ismael Ivo si è liberamente ispirato allo studio fotografico di Edward Muibrigde “Animals in Motion” e allo studio fotografico di Salgado Sebastão “Serra Pelada”, il coreografo brasiliano ha inoltre tratto spunti estetici  dal film di Werner Herzog “Aguirre, furore di Dio”.

Strutturata in 18 scene, l’opera descrive la storia di un gruppo di indigeni sopravvissuto alla fine del mondo. La drammaturgia si snoda attraverso la loro esperienza fisica e la loro capacità di sopravvivenza vivendo in una sorta di conto alla rovescia celebrando per l’ultima volta tutte le risorse naturali. E’ in corso una metamorfosi: gli alberi muoiono ( i corpi sono tronchi senza foglie), piove una tempesta di pietre di cristallo e le  donne creano piume per imparare a volare, un gruppo di uomini si inginocchia a pregare per il fuoco.

Tutto finisce in una festa primitiva in cui il gruppo divora gli ultimi frutti rimasti sul pianeta. Una voce suadente canta una dolce melodia che si propaga  nel’aria e rende  l’uomo ubriaco: è l’ultimo racconto lasciato dagli indiani di Amazonas che narra di una donna affascinante di nome Lara che, con il suo canto, attira gli uomini al fiume. Non appena gli uomini si avvicinano e si gettano nel fiume, si rendono conto, dopo averla abbracciata, che è per metà donna e metà pesce. Ma è troppo tardi: uno ad uno vengono strangolati e trascinati in acqua. Arriva la stagione della pioggia, piovono cristalli bianchi. Non smette mai di piovere.

 

Le musiche di Butterfly effect

La composizione di Luigi Pizzaleo è risultata vincitrice del Premio Fedora, Concorso Internazionale di Composizione di musica per danza e di opere di teatro musicale da camera. Il concorso realizzato dall’associazione Atelier la Voce dell’Arte ( la stessa che produce Tones on the Stones ) vede la partecipazione di compositori provenienti da tutto il mondo ( circa ottanta negli ultimi anni). Nell’Aprile scorso a Baveno (VB), la giuria presieduta da David Lang (premio Pulitzer 2008 per la composizione di The Little Match Girl Passion) ha decretato Luigi Pizzaleo vincitore dell’edizione 2012. www.premiofedora.it 

Nella composizione scritta per Butterfly Effect non ho trasformato l’ “effetto farfalla” in uno spunto narrativo; piuttosto ho cercato di sperimentarlo direttamente nella musica. Ho quindi immaginato alcuni eventi lontani e imprevedibili e, attraverso tecnologie di rete sviluppate nell’ambito del gruppo NUME, ho ottenuto una serie di tracce musicali elettroniche basate sulla sonificazione del traffico di rete (la mutevole e imprevedibile “musica” degli indirizzi IP remoti) e dei dati sulla velocità e direzione del vento, anch’essi disponibili in rete in tempo reale, provenienti da una stazione meteorologica sull’Atlantico, in Bretagna. La musica che ne risulta è altrettanto mutevole, a volte estatica, a volte drammatica” Luigi Pizzaleo

 

ISMAEL IVO
Nato a San Paolo nel 1955, dal 2005 alla guida del Settore Danza della Biennale di Venezia, Ismael Ivo è coreografo, performer e danzatore. Gli esordi avvengono nella sua città d’origine, San Paolo del Brasile, dove vince ripetutamente il premio come miglior danzatore solista (1979, 1981, 1982); la scena internazionale gli si apre quando sbarca a New York nel 1983, chiamato da Alvin Ailey, creatore di un genere altamente spettacolare di danza che mescola classico, moderno, jazz e afro. Poi è la volta dell’Europa e di nuovi incontri: nel 1985 Ismael Ivo è a Berlino, dove collabora con il grande coreografo di teatrodanza Johann Kresnik (Phoenix, Mars, Francis Bacon, Othello) e con Ushhio Amagatsu, l’artista giapponese dei Sankai Juku, esperienze diverse che si fondono con le sue radici afro-brasiliane. Per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 2002, invitato da Carolyn Carlson, Ivo presenta con grande successo un assolo dedicato al fotografo Robert Mapplethorpe. Nello stesso anno crea con Márcia Haydée uno spettacolo dedicato a Maria Callas. Nel 2005 ha ricevuto per The Maids (con la regia di Yoshi Oida, l’attore feticcio di Peter Brook, e con Koffi Koko come partner) il prestigioso Time Out Award “for the most outstanding performance of the year”. A Venezia Ivo ha presentato molte delle sue ultime creazioni: Erendira, Illuminata, The Waste Land, Oxygen.

LUIGI PIZZALEO
Nato a Como nel 1971. Pianista e compositore, si è interessato particolarmente alla musica elettroacustica e alle sue applicazioni nel teatro musicale, nella danza e nelle installazioni interattive. Ha ottenuto di recente importanti riconoscimenti (menzione al Concorso “Evangelisti” 2009, terzo premio al concorso “Bucchi” 2011, terzo premio al Concours “Dutilleux” 2011). Le sue musiche, per strumenti o elettroacustiche, sono eseguite in festival e rassegne in Italia e all’estero. E’ membro fondatore del gruppo di ricerca NUME-Nuova Musica per l’Educazione. www.luigipizzaleo.it

Un sentito ringraziamento a  La Biennale – Arsenale della Danza per il sostegno e il supporto accordato.