I luoghi del Festival

CAVA STORICA DI TRONTANO, VERBANIA



cava trontano - foto storicaSe l’estrazione della beola è ampiamente e già anticamente documentata per il territorio di Beura Cardezza, per Trontano non si conosce testimonianza di attività estrattiva vera e propria fino all’inizio del Novecento. La mancanza di documentazione lascia supporre che prima di allora l’attività estrattiva non fosse tale da alimentare un commercio fiorente, come avveniva invece per la vicina Beura, ma si limitasse invece a soddisfare le esigenze locali attraverso la coltivazione non sistematica di trovanti. La beola, apprezzata per la sua particolare bellezza
cromatica e per la facilità di lavorazione, trovò in Ossola grande impiego non solo nella costruzione delle abitazioni (soprattutto per la realizzazione dei tetti e delle pavimentazioni), ma anche degli edifici religiosi, dove abbonda sotto forma di mensole, gradini, grondaie, stipiti ecc. La prima cava sfruttata a livello industriale nel territorio di Trontano è la cava Piodale, in località Croppo.

Ester Bucchi de Giuli

 

La Cava Storica di Trontano era in concessione alla Domo Graniti S.p.a. che svolge l’attività nel settore lapideo dal 1976, specializzata nell’estrazione e nella segagione di pietre naturali della Val d’Ossola, la Società è conosciuta per il prestigio delle proprie cave e l’eccellente qualità della produzione. Il ciclo di lavorazione in cava prevede il taglio al monte di bancate rocciose e la successiva suddivisione in blocchi, attraverso differenti tecnologie, che comportano l’utilizzo di particolari micce detonanti e filo diamantato, scelti secondo le caratteristiche del giacimento e del materiale coltivato.

LE PIETRE ORNAMENTALI :

  • Beola bianca
  • Beola ghiandonata
  • Beola grigia
  • Granitello Sempione
  • Serizzo Antigorio Classico di Oira
  • Serizzo “Passo”
  • Serizzo Formazza chiaro

La beola ed il serizzo conferiscono valore e solidità alle costruzioni e si inseriscono con eleganza in ogni contesto ambientale. Gli impieghi sono vasti in edilizia: vanno dalle pavimentazioni e dai rivestimenti agli elementi strutturali delle case (portali, davanzali, mensole e balconi) all’arredo urbano (fioriere, fontane e panchine) all’arte funeraria. Il serizzo viene utilizzato soprattutto per l’esterno; le raffinate beole sono indicate anche per l’arredamento di interni.
E’ auspicabile che la cava di Trontano torni presto in concessione e possa vivere come importante comparto economico per il territorio.

 

Come raggiungere la cava

In auto: da Domodossola, giunti alla rotatoria all’estremità est di via Mizzoccola, proseguite verso Trontano-Masera-Locarno. La via di accesso alla cava è nelle immediate vicinanze, a circa 60 metri dalla rotatoria sulla vostra destra.
Coordinate satellitari: Lat. 46.113321, Lng. 8.310413.





GLI ORRIDI DI URIEZZO


Orridi di Uriezzo

Durante l’ultima glaciazione la Valle Antigorio era occupata dall’esteso Ghiacciaio del Toce, con uno spessore di oltre 1.000 metri: lo strato di ghiaccio era così potente che solo le cime più alte emergevano. In questo tratto di valle l’imponente azione di modellamento e di erosione operata dai ghiacciai e dai torrenti del passato ha lasciato segni così grandiosi e complessi, e insieme così evidenti, come raramente nelle Alpi si possono trovare. L’azione erosiva si è spinta a tal punto che in meno di 3 km l’imponente gradino roccioso di Premia venne inciso per una profondità di 160 metri.

Ma l’espressione più evidente dell’azione erosiva sono gli Orridi di Uriezzo, profonde incisioni in roccia scavate dall’antico sistema di torrenti che scorrevano sul fondo del ghiacciaio che percorreva in passato la valle. Con il ritiro dei ghiacciai, l’andamento della locale rete idrografica si è sensibilmente modificato: la peculiarità degli Orridi di Uriezzo consiste proprio nel fatto che il torrente che li ha modellati ora non percorre più queste strette incisioni, pertanto è possibile camminare agevolmente all’interno di esse.

 

( La foto degli Orridi di Uriezzo è di Ale, licenza CC BY 2.0 )