Intra Montes. Cantata laica per strumenti e coro

Sabato, 23 luglio 2016

 

di Ramberto Ciammarughi

Una produzione di Tones on the Stones – prima esecuzione assoluta

Pianoforte Ramberto Ciammarughi
Teatraktis percussioni Leonardo Ramadori, Gianni Maestrucci (www.teatraktis.org)
Ensemble Nova Musica Francesco D’Oronzo, Angelo Lazzeri, Samuele Martinelli: Chitarre elettriche – Stefano Mora: Basso e Violoncello
Coro di Tones on the Stones

Intra Montes vede il coinvolgimento di oltre 120 coristi. La volontà di Tones on the Stones, infatti, è stata quella di dare valore alle realtà territoriali del verbano e del novarese dei cori amatoriali coinvolgendoli in una produzione artistica di alto profilo. Il compositore scelto per questo progetto, che vuole rendere protagonisti i cittadini in ambito artistico e culturale, è Ramberto Ciammarughi, pianista di straordinario virtuosismo e talento nella costruzione dell’improvvisazione, nonché compositore di musica per il teatro. Ciammarughi nel 2006 è stato autore delle musiche per “La sagra del signore della nave”, aggiudicandosi il premio olimpico “ETI” (Oscar per il Teatro Italiano).
Il Coro di Tones on the Stones è costituito dal Coro Polifonico Stendhal, dal Coro Polifonico San Vittore e da altre realtà facenti parte dell’Associazione Cori Piemontesi.

Intra Montes.
Un’ “operazione musicale” al di fuori dei generi e delle forme. Una “cantata laica” per strumenti e coro.
Intra montes ovvero, tra i monti… ma anche attraverso i monti… e per esteso… al di là dei monti cosa c’è – ci domandiamo spesso – oltre quella consueta ma imponente barriera di pietra che sembra delimitare, prima o poi, il nostro orizzonte… ma anche lo sguardo e, a volte, il pensiero… ma non l’immaginazione e la nostra capacità di creare al di fuori del “frequentato e del prevedibile”.
Mi domando cosa potrebbe rappresentare la luce che immancabile tracima dal profilo alto di quella linea più scura del cielo… forse nella sostanza di quel bagliore, nell’ignoto di quell’altrove potrebbe esserci ciò che ci separa da qualche forma di “verità”… dal disvelamento dell’”inconosciuto”… Ma nella nostra storia in quella luce è sempre stato nascosto il “senso del non raggiungibile” eppure verso quell’ignoto continuano a camminare tutti quelli che non si accontentano del visibile e che considerano la ricerca come parte essenziale di una vita ricca e significativa.
Io… dal canto mio… mi unisco, con la forza rimasta, a quella schiera che da secoli si è incamminata verso tale direzione; posso affermare che questo è l’atteggiamento intellettuale e spirituale che, più di ogni altro, alimenta l’opera che sto presentando…
“Intra montes” iniziamo il cammino assieme a tutti gli ascoltatori e gli spettatori che vogliono condividerlo… e con un gruppo di amici-musicisti-collaboratori… a questi si uniscono le tante voci che canteranno frammenti di testo – estratti da “chissà dove” – che parlano, appunto, del nostro ignoto… del nostro sognare, del nostro inconosciuto… di quello che tutti, prima o poi, osiamo domandarci… si tratta di brevi frasi provenienti da testi diversi… culture diverse, ma esprimono cose vicine… e lo fanno in tante delle lingue di questo nostro mondo… Con una verità, a volte, “assordante”.

Ramberto Ciammarughi