NeXTones 2014

18 e 19 luglio

 

 

NeXTones – Arte Elettronica nasce all’interno dell’ottava edizione di Tones on the Stones; forte del successo di pubblico e critica degli anni passati, il festival si rinnova ancora ed affianca alla consueta programmazione che abbraccia classica, lirica e jazz due giorni dedicati agli appassionati di arte digitale e musica elettronica: club culture, videomapping, l’avanguardia nel lighting design e nelle performances collaborano a definire uno spazio di sperimentazione declinato al tempo futuro.
NeXTones va in scena in un setting unico ed ultraterreno: le cave di marmo e granito del VCO, cuori pulsanti dell’industria locale, che smettono i propri panni tradizionali di luogo di lavoro per divenire imponenti teatri di roccia.
Non è raro che la scena elettronica si appropri di strutture e suggestioni della civiltà industriale per definire la propria estetica: NeXTones vuole perciò essere sia motivo di scoperta del nostro territorio da parte di un pubblico nuovo, sia momento di celebrazione della cultura contemporanea. Questo obiettivo è raggiunto con una programmazione di assoluta eccellenza, che porterà sul palco nomi chiave per comprendere l’elettronica di oggi, italiana ed internazionale, in collaborazione con due realtà che rappresentano l’estrema avanguardia tecnologica nel campo del lighting design e del video: Clay Paky e AreaOdeon.

 

18 luglio

CLARK
SHACKLETON
HIROAKI UMEDA
VAGHE STELLE
BIENOISE

 

19 luglio

MO– USE ON MARS
BRANDT BRAUER FRICK
FILASTINE & NOVA
POPULOUS
GO DUGONG

 

Clark

La musica di Clark è generalmente considerata “musica elettronica”, una definizione vaga anche secondo Clark stesso, che descrive il proprio album Turning Dragon come “un album techno”. Spesso sperimenta con diverse forme di distorsione, degrado del suono associato a media diversi, usando tecniche come il resampling ed il field-recording di diversi ambienti. “Quando suono, le mie mani sono in movimento continuo – letteralmente, sto facendo tutto ciÚ che senti. Ogni cosa che avviene sul palco sta venendo suonata e creata live. E’ molto interattivo, completamente basato su strumentazione live”: nel dicembre 2013 ha debuttato il suo nuovo live Phosphor a Londra e poi al leggendario Berghain di Berlino; il nuovo spettacolo prende una direzione nettamente più techno rispetto ai precedenti, tanto per il setup che per suono e video, ispirati agli oscilloscopi, e promette di sconvolgere i dancefloor.
Chris Clark è anche attivo nel campo della musica contemporanea: collabora con Melanie Lane su progetti (come Tilted Fawn, del 2010, e Shrine, 2013) che “hanno annullato la distanza tra performance di danza ed installazioni plastiche”. I due hanno anche lavorato assieme sul progetto Held, che “esplora le relazioni tra la memoria e l’architettura dello spazio nel quale viviamo”. La sua traccia Vengeance Drools è stata usata in una campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica realizzata da Woman’s Aid, con protagonista Keira Knightley.

http://throttleclark.com/
https://soundcloud.com/throttleclark

 

Mouse on Mars

All’inizio del 2014, i terroristi sonori Mouse on Mars hanno rilasciato il proprio primo EP in digitale, Spezmodia. Cinque brani da club ispirati all’Happy hardcore, che hanno come obiettivo di spingere tanto gli ascoltatori tanto i raver a superare i propri limiti e di riflettere l’esperienza di un concerto dei Mouse on Mars: tantissima energia, nessun respiro e continue sorprese con un ritmo epilettico. Spezmodia è stato solo l’inizio di un anno estremamente impegnato per i Mouse on Mars, che festeggiano anche il proprio 21esimo anniversario con 21 AGAIN, e pubblicano un box per Monkeytown.

http://www.mouseonmars.com/
https://soundcloud.com/mouse-on-mars

 

Hiroaku Umeda

Hiroaku Umeda è un coreografo ed un artista eclettico oggi riconosciuto come una delle figure più importanti della scena avanguardistica giapponese. Dal lancio della propria compagnia S20, ha conquistato pubblico e critica di tutto il mondo con i suoi spettacoli sottili ma violenti. Il suo lavoro è riconosciuto per l’approccio olistico con un forte background digitale, che considera non solo gli elementi fisici come la danza, ma anche il lato visivo, sonoro, sensoriale e soprattutto spaziotemporale come parti fondanti delle coreografie. Partendo dal proprio profondo intereste nel coreografare spazio e tempo, Umeda ha abbracciato col proprio talento non solo coreografia e danza, ma anche composizione, lighting design, scenografia ed arte visiva.

http://hiroakiumeda.com/

 

Brandt Brauer Frick

A volte ciò che non fai è tanto importante quanto ciò che fai. Brandt Brauer e Frick hanno costruito la propria fama producendo techno senza la tecnologia, con l’uso di strumenti classici al posto di sintetizzatori e computer. E’ una negazione che ha sortito risultati positivi.
Il nuovo album è accompagnato da uno spettacolo live snellito – senza un ensemble, ma con i tre protagonisti soli su un set appositamente costruito. I visuals saranno creati dalla compagnia associata Park Bennet, che ha realizzato tutti i video della band, ed è l’ideatrice del concept visivo dell’album stesso, ispirato all’arte del movimento tedesco degli anni ’60 Fluxus.

http://www.brandtbrauerfrick.de/
https://soundcloud.com/brandtbrauerfrick

 

Shackleton

Sam Shackleton è diventato una figura chiave della vasta scena dub\dubstep\techno. Mentre fondava la propria innovativa etichetta Skull Disco con Appleblim nel 2005, artisti come Skream stavano cominciando a scoprire il genere dubstep. Shackleton è un artista eccezionale, che appartiene alla minoranza convinta che sia la musica a parlare per sè stessa.
La musica di Shackleton ha gettato semi in moltissimi generi, ed ha ottenuto supporto da importanti dj come Kode 9, Ricardo Villalobos, Radio Slave e Mary Anne Hobbes, e l’entusiastica approvazione di Hardwax e The Wire. Ha anche remixato Simian Mobile Disco ed il pioniere della dub Pole. Mary Anne Hobbs ha scelto il mix ‘Soundboy’s Suicide Note’ come ufficiale mix dell’anno per la radio della BBC.

http://www.residentadvisor.net/dj/shackleton
http://www.discogs.com/artist/342363-Shackleton

 

Filastine and Nova

Grey Filastine è un artista audiovisivo nato a Los Angeles ed attualmente con base a Barcellona, ma spesso nomade. Compone una densa bass music transnazionale, che unisce la pressione sonora della dubstep a scienza ritmica d’alto livello, archi e voce. Il suo lavoro è descritto come “il prototipo del suono urbano globalizzato” (Prefix Mag), e come “notevole e delicata… ibridi così fluidi da eludere ogni classificazione” (Pitchfork).
Nel 2012, Filastine ha rilasciato il proprio terzo album, £00T, con una batteria di potenti video ed un tour mondiale di un anno. Filastine usa un carrello per la spesa amplificato, dal quale lancia audio e video sincronizzati grazie ad una pletora di sensori. Il nuovo live per il tour di £00T fa uso di un software realizzato da lui per sfoderare una profonda follia audio\video, e vede la band allargata a trio, con la vocalist indonesiana Nova ed uno dei violoncellisti dell’album.
Si sono esibiti ad importanti festival europei come il Sonar, in night club sudati di Hong Kong, in uno stadio di Casablanca, o in tour negli stati uniti assieme ad Beats Antique e Bassnectar.

http://filastine.com/
https://soundcloud.com/filastine

 

Vaghe Stelle

Vaghe Stelle è Daniele Mana, un artista italiano con base a Torino.
I suoi lavori sono apparsi anche sull’etichetta dei Modeselektor, Monkeytown, su Gang of Ducks, Astro:Dynamics e sulla Danse Noire di Aïsha Devi.
I suoi brani sono stati remixati da Peaking Lights, Lukid, Nguzunguzu, BNJMN, Best Available Technology e Samoyed; quest’ultimo lavoro è apparso sulla collezione DJ Kicks compilata dai Bloc Party per K7!.
Recentemente è anche stato coinvolto in un progetto organizzato dal British Council e coordinato dal fondatore di Hyperdub, Kode9, allo scopo di creare “A Great Symphony for Torino”. Parallelamente al suo lavoro solista come Vaghe Stelle, Daniele fa anche parte del progetto One Circle, con Lorenzo Senni ed A:RA, recentemente pubblicato dall’etichetta inglese Left_Blank

http://www.vaghestelle.com/
https://soundcloud.com/vaghe-stelle

 

Bienoise

Bienoise è il progetto elettronico di Alberto Ricca. Ha pubblicato i propri brani per la londinese Bitcrusher, la milanese MagmatiQ e per la romana White Forest, ed ha remixato Martyn, MU, Sonambient, 12InchPlasticToys, AntiteQ e moltissimi altri. Il Mucchio Selvaggio lo considera Glitch House, Rockit lo paragona a Four Tet. Influenzato allo stesso modo da progressive rock, noise, jazz e musica etnica, ama l’elettronica in grado di suggerire nuovi mondi sonori.
Diplomato in Musica Elettronica al Conservatorio di Como, Alberto è co-fondatore dell’etichetta free jazz Floating Forest. Non è un dj.

http://www.bienoise.com/
https://soundcloud.com/bienoise

 

Go Dugong

Go Dugong è un progetto elettronico solista italiano, che combina sognanti atmosfere chillwave con ritmi ispirati all’hip-hop e campioni vocali che ricordano la house music anni ’90.

http://godugong.com/
https://soundcloud.com/go-dugong

 

Populous

Il produttore 24enne Andrea Mangia viene dalla provincia italiana. Dopo aver pubblicato il proprio album di debutto, Andrea si è mosso nel Salento per studiare storia musicale. Influenzato da un lato dallo studio della musica colta, da Debussy a John Coltrane, e dall’altro dal vivere la cultura Reggae così viva nel Salento, non stupisce il mood bassocentrico dei propri album per Morr Music.

https://soundcloud.com/populous