Prelibate armonie alla Rossini

sabato 28 luglio ore 22.00

Montecrestese – Cava La Beola di Monte

Regia di Renato Bonajuto
Direttore d’orchestra Manuela Ranno
Con i solisti vincitori del “Premio Rossini per Tones on the Stones”
e con la partecipazione straordinaria di Eugenio Allegri nel ruolo di Gioacchino Rossini
e lo Chef Marco Sacco ( Piccolo Lago ** ) nel ruolo di Marie-Antoine Carême
Tones on the Stones Orchestra

Acquista i biglietti »

Tutto il mondo quest’anno celebra Rossini e anche Tones on the Stones desidera festeggiarlo con uno spettacolo musicale diretto da Renato Bonajuto, con la partecipazione straordinaria di Eugenio Allegri nel ruolo di Gioacchino Rossini, che presenta celebri sinfonie e passi operistici tra i più amati dal pubblico e che mette in evidenza uno dei tratti più distintivi del Cigno di Pesaro, soprannome che gli venne dato per omaggiare i natali marchigiani.

Gioacchino Rossini volle considerare conclusa la propria carriera compositiva pubblica con il “Guglielmo Tell” (1829) ma sappiamo che nei quasi quarant’anni successivi la vena creativa, lungi dall’esaurirsi, continuò a scorrere sotterranea, manifestandosi in originali composizioni cameristiche – vocali e pianistiche – e in alcuni capolavori sacri come lo Stabat Mater e la Petite Messe Solennelle.

Men che quarantenne, e all’apice della gloria, il musicista uscì dunque dai teatri e dalle sale da concerto per entrare con frequenza pressoché quotidiana nei salotti e nelle sale da pranzo.

Se il nucleo delle relazioni sociali rimaneva pressoché invariato -la nobiltà e la ricca borghesia dell’epoca e la crème musicale parigina – a partire da questo periodo nella corrispondenza rossiniana troviamo missive indirizzate a salsamentari, a grossisti, a droghieri, il cui tono è l’equivalente delle accorate lettere che in gioventù il musicista spediva ai colleghi.

“Aquila Estense” è, ad esempio, il solenne appellativo con cui il musicista si rivolgeva al salumiere modenese Bellentani, nel richiedergli zamponi, cappelletti, formaggi. Dall’epistolario rossiniano emerge una complessa rete di relazioni che il musicista curava con fidati amici e fornitori incaricati di procurargli tartufi, olive, pesce, vini pregiati.

Lo spettacolo musicale intende concentrarsi anche su questo aspetto dell’uomo Rossini e sul particolare rapporto di stima e amicizia che ebbe con lo chef Carême, un’altra grande star parigina di quell’epoca.

Un cast d’eccezione per questo spettacolo che unisce musica, teatro e cucina.

La sapiente regia di Renato Bonajuto consegna un connubio tra celeberrime sinfonie, scene operistiche e alcuni momenti di teatro che vedranno la partecipazione di uno dei massimi esponenti del teatro italiano, Eugenio Allegri.

Sul palco, al suo debutto nell’insolita veste d’attore, anche il grande chef bis-stellato Marco Sacco del Piccolo Lago che nell’intervallo offrirà ai presenti una degustazione di finger food in pieno stile rossiniano. A dirigere la Tones on the Stones Orchestra in questo spettacolo sarà il giovane talento Manuela Ranno: un’altra figura femminile sul palco e dietro le quinte di un festival raffinato ed elegante che regala ogni anno uno spettacolo unico al mondo.

RENATO BONAJUTO

Renato Bonajuto è nato a Novara nel 1979, ha iniziato la sua carriera di regista come assistente di Beppe De Tomasi affiancandolo nei più prestigiosi teatri del mondo con i più grandi nomi della lirica. Nel 2004 diventa assistente di Luciano Pavarotti nella produzione de La Bohéme di Giacomo Puccini al Teatro della Fortuna di Fano.
Ha al suo attivo oltre cento regie e quarantacinque titoli debuttati, vale ricordarne alcune come Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa e La traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Arriaga di Bilbao, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini al Teatro Coccia di Novara, Carmen di Georges Bizet al Teatro della Fortuna di Fano, Rigoletto di Giuseppe Verdi al Teatro Goldoni di Livorno, La Sonnambula di Vincenzo Bellini e Il Trovatore di Giuseppe Verdi al Teatro Civico di Vercelli, Aida allo stadio di San Siro di Milano, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo ad Ascoli Piceno.
Dal 2009 è ospite dei Festival estivi di Firenze (Opera Festival), Massa Marittima (Lirica in piazza), Sarzana (Spiros Argiris). Abitualmente presente in giurie di concorsi di canto internazionali, ha tenuto masterclass presso i conservatori di Potenza e Darfo Boario Terme, Cantiere lirico di Livorno, Opera studio LTL (circuito dei teatri toscani) e ha preparato i finalisti dei concorsi “Spiros Argiris” di Sarzana, “Ritorna Vincitor di Ercolano, “Gianluca Ricci” di Cattolica e “Magda Olivero” di Milano. Nel 2006 cura e allestisce ad Asti la mostra “Mafalda Favero una donna, una voce”. Collabora con Pippo Baudo per riportare la Lirica in tv, nelle trasmissioni di Rai 1 “Tribute – Serata d’onore” (2009) e “Tour de chant” di Domenica-In (2010).
Nel 2012 allestisce assieme a Renato Bruson l’opera Falstaff di Verdi. Nel 2013 all’Opera di Stato di Istanbul mette in scena Der Schauspieldirektor di Mozart e Prima la musica e poi le parole di Salieri, inaugura la stagione lirica del Teatro Verdi di Pisa con La forza del destino di Verdi e al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno allestisce Un ballo in maschera. Nel 2014 firma le regie di Pinocchio, opera lirica di Natalia Valli, al Teatro Verdi di Pisa in collaborazione col Festival Puccini di Torre del lago, Tosca di Giacomo Puccini al Teatro Goldoni di Livorno, Il Barbiere di Siviglia all’Ente Luglio Musicale Trapanese, La Traviata al Teatro Sociale di Mantova e Madama Butterfly al Teatro Bonci di Cesena. Nel 2015 mette in scena Cendrillon di Pauline Viardot e Turandot di Puccini al Luglio Musicale Trapanese, La voix humaine di Francis Poulenc con protagonista Tiziana Fabbricini al Festival Orizzonti di Chiusi. Inaugura la stagione lirica del Teatro Goldoni di Livorno con La Traviata e mette in scena al Teatro Verdi di Pisa Il convitato di pietra di Giacomo Tritto. Nel 2016 inaugura il nuovo teatro Il Maggiore di Verbania con Madama Butterfly e mette in scena La Bohéme di Puccini a Roma con Angela Gheorgiu, al Luglio Musicale Trapanese Cendrillon di Pauline Viardot, La voix humaine di Francis Poulenc, Falstaff di Giuseppe Verdi e l’ Heure Espagnole di maurice Rave.
Dal 2012 ricopre l’incarico di segretario artistico/casting manager del Teatro Coccia di Novara, nel 2017 è stato nominato segretario artistico presso il “Festival dei Due Mondi” di Spoleto.
https://renatobonajuto.jimdo.com/

EUGENIO ALLEGRI

Eugenio Allegri, attore teatrale torinese , si diploma all’Accademia Galante Garrone di Bologna nel 1979. Nello stesso anno da’ inizio alla sua avventura di “Comico dell’Arte” partecipando al seminario sulla “Commedia dell’Arte” tenuto da Jacques Lecoq. Inizia l’attività professionale nel 1980 con la cooperativa Nuova Scena di Bologna interpretando i Dialoghi di Ruzante; alla regia, insieme a Macedonio, c’è proprio lui: Jacques Lecoq. Ancora con Nuova Scena, è ne Gli uccelli di Aristofane, per la regia di Memé Perlini. Nel 1981/82 partecipa a L’opera dello Sghignazzo, scritto e diretto da Dario Fo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Dal 1982 al 1985 entra a far parte del Tag Teatro di Venezia, la più attiva compagnia italiana di Commedia dell’Arte del periodo, diretta da Carlo Boso. Come maschera di Arlecchino partecipa agli spettacoli Il falso Magnifico e L’assedio della Serenissima.
Nel 1985, scrive, dirige, e interpreta insieme all’attrice francese Bobette Levesque Eugenio e Sregolatezza. Nel 1986, terminata l’esperienza veneziana con il Tag, prosegue il suo personale studio della Commedia dell’Arte scrivendo, dirigendo e interpretando L’assedio di Torino. Torna a Bologna, chiamato da Leo De Berardinis, per partecipare agli spettacoli Novecento e Mille e La tempesta di Shakespeare, Ha ‘da passà a nuttata, opera di Eduardo De Filippo. Nel 1992 inizia una lunga collaborazione con il Laboratorio Teatro Settimo di Torino: è tra gli interpreti de La storia di Romeo e Giulietta, La trilogia della villeggiatura, Canto per Torino, Gli uccelli di Aristofane, tutti con la regia di Gabriele Vacis. La necessità di un lavoro personale, si concretizza nell’incontro con Gabriele Vacis e Alessandro Baricco. I tre torinesi insieme producono quello che diventerà un grande successo: Novecento, monologo teatrale che debutta nel 1994. Nel 1997, è tra i protagonisti del Re Lear di Shakespeare, per la regia di Andrée Ruth Shammah.
Nel 1998 è ne La bottega del caffè di Goldoni, per la regia di Gigi Dall’Aglio. Ancora nel 1998 è nel gruppo di attori e musicisti che, diretti da Alessandro Baricco e Gabriele Vacis, danno vita a Totem, prodotto dalla Fandango.
Sempre nel ’98, fonda, a Torino, la Società Cooperativa ArtQuarium; la prima produzione sarà, nel 2001, Shylock. Intanto nel febbraio 2000 ha debuttato con un nuovo monologo, La storia di Cirano scritto insieme a Gabriele Vacis che ne sarà il regista. Nel 2001, è chiamato dal Teatro Stabile di Genova per partecipare a Sei personaggi.com di Edoardo Sanguineti, per la regia di Andrea Liberovici.
Il 2002 segna l’inizio della collaborazione con il Teatro dell’Archivolto di Genova con cui produrrà L’uomo nell’armadio, Cosmica luna, Il dio bambino, Pizzeria Kamikaze , Terra Padre, Berlinguer. I pensieri lunghi. Nel 2004, con i musicisti/clown della Banda Osiris, scrive, dirige e interpreta L’ultimo suonatore, ispirato all’opera del grande attore comico tedesco Karl Valentin.
Nel febbraio del 2009 scrive e mette in scena lo scenario musicale La suitte del grande Arlecchino.
Tra il 2010 e il 2012, partecipa, come protagonista, a due spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Torino e diretti da Gabriele Vacis: Zio Vanja e Rusteghi, i nemici della civiltà. Nel novembre 2011 ha debuttato in Cronache dal diluvio universale di Gianni Celati, per la regia di Nicola Bonazzi. Il 5 dicembre 2014, Eugenio Allegri ha debuttato con il suo ultimo monologo: Edipus di Giovanni Testori, per la regia di Leo Muscato e la Produzione di Pier Francesco Pisani e Cmc-Nido di Ragno. Lo spettacolo è in tournée nel corso della stagione 2014/15.
www.eugenioallegri.it

MANUELA RANNO

Il direttore d’orchestra Manuela Ranno nasce a Trapani nel 1987. Conclude con Lode e Menzione d’onore gli studi di Direzione d’orchestra, sotto la guida del M° C. Caruso, presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo. Dopo aver terminato gli studi in lingue straniere, consegue nel 2011 il diploma di Canto lirico e successivamente la Laurea specialistica di Canto rinascimentale e barocco sotto la guida di Sonia Prina, con lode e menzione d’onore. Da alcuni anni segue ormai come Assistente il M° Matteo Beltrami, partecipando in opere, tra le quali, La Traviata, Il viaggio a Reims, Turandot e Le nozze di Figaro. Recente il debutto nella Sinfonia n° 9 di A. Dvorak presso il Conservatorio V. Bellini, e sempre a Palermo dirige lo Stabat Mater di Pergolesi e La serva padrona. Ha ricoperto l’incarico di M° rammentatore per la stagione musicale di Arezzo Festival e Assistente direttore presso il Luglio musicale trapanese dal 2015, affiancando numerosi direttori per le opere: Don Giovanni, Rigoletto, Turandot, Falstaff, Cendrillon, Madama Butterfly, L’heure Espagnole, La voix humaine e Lucia di Lammermoor. Presso il Teatro Massimo di Palermo per la produzione di Streghe di Venezia di P. Glass. L’attività degli anni passati, in qualità di soprano, le ha consentito un approfondimento del repertorio vocale: all’età di 16 anni infatti, debutta con Il Piccolo Spazzacamino di B. Britten (reg. D. Micheletto, dir. L. Grassadonia) per poi proseguire con La Rondine (dir. S. Mercurio, reg. W. Kremer), Rigoletto (dir. E. Boncompagni, reg. M. Znaniecki) e l’Arca di Noè di B. Britten. Nel circuito As.Li.Co. canta The Fairy Queen di H. Purcell (reg. D.C. Colonna, dir. P. Bravo) e La cenerentola (reg.A.Ferrari,reg.S.Monti) mentre nell’opera Il Gatto con gli stivali di M.Tutino debutta il ruolo di Drusilla (dir. F. Maestri, reg. M.Pezzutti). Interpreta Lucy nel Telefono di G. Menotti (dir.G.Fratta) con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, mentre al Teatro Politeama di Palermo è Die Schlepptragerin nell’Elektra di Strauss (dir. E. Bernet), la Prima Donna nelle Convenienze ed Inconvenienze teatrali (reg. D. Livermore, dir. D. Lombardini) e Yvette e Georgette ne La Rondine (reg. E. Paterniti, dir. M.Colasanti). Canta anche con i Cameristi del Teatro Alla Scala a Milano (dir.A. Ferrari) e con il baritono R.Bruson in occasione dei 50 anni di carriera con l’Orchestra Sinfonica Sicilana. Interpreta il ruolo di Lisetta nella prima rappresentazione italiana de Gli equivoci nel sembiante di A. Scarlatti presso il Teatro dei differenti di Barga (dir. C.Ipata, reg. D. Muller) il ruolo di Arielle ne La Caduta di Gierusalemme di F.P.Colonna (dir. C.Ipata, reg. D.Muller) a cui segue un recital barocco con l’orchestra Auser musici presso il Barocco Festival Leonardo Leo. Debutta il ruolo di Maria Rosaria nell’opera Napoli Milionaria di N. Rota nei teatri di Lucca, Livorno e Pisa, sotto la direzione di M. Beltrami e la regia di F. Sparvoli. Al Baveno Festival veste i panni di Drusilla nell’Intermezzo La vedova Ingegnosa di Sellitti (dir. C. Astronio), mentre al Teatro Massimo di Palermo canta ne Il Combattimento di Tancredi e Clorinda (dir. I. Schifani, reg. M. Cuticchio). Presso il Teatro Coccia di Novara (reg. G. Solari, dir. M. Beltrami) canta il ruolo di Delia.

MARCO SACCO

Classe 1965, Marco Sacco è figlio d’arte -culinaria-. Sono i suoi genitori infatti, Gastone e Bruna, che nel 1974 decidono di aprire il loro secondo ristorante che porta ancora oggi lo stesso nome: Piccolo Lago. È qui che Marco impara, aiutando il padre. La passione per l’attività di famiglia è pari solo a quella per il windsurf, che lo porta a conquistare, poco più che ventenne, il podio sia nelle competizioni nazionali che internazionali. Ma è il fuoco della cucina ad avere la meglio. Tra gli anni ‘80 e ‘90 lavora in tutti i ristoranti stellati della costa francese fino al cuore della Provenza dai grandi maestri della cucina d’oltralpe, tra cui Roger Vergé (uno dei padri della Nouvelle Cuisine), o i fratelli Rimbault de L’Oasis, insignita delle due stelle dal 1992. Iniziano anche i viaggi fuori e dentro i confini nazionali: dalle montagne piemontesi alla scoperta di formaggi, burro, erbe, vini, tagli e preparazioni fino al Kenia e ai souk maghrebini, passando per Shanghai e Hong Kong. Sono anni in cui lo chef sperimenta nuove tecniche e metodi di cottura, lavora su preparazioni che reinterpreta secondo l’estro e l’esperienza. Il Piccolo lago comincia a farsi conoscere fra gli appassionati e gli addetti ai lavori. I riconoscimenti non tardano ad arrivare. Il 2004 è l’anno della prima Stella Michelin. La seconda 3 anni dopo, nel 2007, a dimostrazione del costante impegno, della continua ricerca e dell’intenso lavoro che lo chef non perde occasione di condividere con i collaboratori e la sua famiglia, presente con lui nella gestione del “Piccolo”. Nel 2008 ottiene il massimo punteggio nella Guida Veronelli e sempre nello stesso anno è invitato come Master Chef al World Gourmet.
La cucina di Marco Sacco non è solo una questione di gusto ed estetica: è fatta di materie prime e materiali che riflettono il grande amore dello chef per i laghi e le valli circostanti. Sono materiali, ad esempio, i sassi del Toce, raffreddati per servire il burro di Formazza, e la beola ossolana, riscaldata, che diventa un sorprendente cestino per il pane. Ma il suo lavoro non si limita ai confini nazionali.
Dal 2014 Marco è Culinary Artistic Director per il gruppo internazionale Gaia che gli ha affidato il compito di portare la cucina dei ristoranti Isola di Hong Kong e Shangai a livelli di eccellenza. Ogni anno la sua agenda è caratterizzata da collaborazioni ed eventi in giro per l’Asia, dalla Corea del Sud al Giappone fino in Laos.
Da sempre l’arte di Marco Sacco non è solo strumento di espressione, ma un modo per poter essere d’aiuto agli altri. Dal 2012 è attivo con l’associazione CHIC, Charming Italian Chef, di cui è stato Presidente fino al 2016, in molte attività di sostegno e beneficenza. Da giugno 2016 fa parte dell’Associazione Italiana ambasciatori del Gusto, che ad oggi annovera 90 associati tra fondatori e benemeriti tra cui Carlo Cracco e Davide Oldani.