Una Lauda per Frate Francesco

TEATRO

Sabato, 28 luglio 2007

 

 

di Ramberto Ciammarughi

Eugenio Allegri voce recitante
Ramberto Ciammarughi pianoforte

Questa lauda, concepita per un solo quadro musicale, è un tributo personale da parte di un attore e un musicista verso la figura di S. Francesco, giullare, cantore e poeta. Uno spettacolo intenso e poetico realizzato da due preziosi esponenti del mondo artistico del nostro paese. Eugenio Allegri sicuramente uno dei più grandi attori italiani, noto al grande pubblico anche per aver replicato innumerevoli volte il monologo “Novecento” che Alessandro Baricco scrisse proprio per lui. Attore di grande talento, ammirato per la maestria si è spesso misurato con grande successo in impegnativi monologhi (“La storia di Cyrano”, “Shylock” e “Novecento”). Ramberto Ciammarughi pianista e compositore raffinato in questo spettacolo è autore anche del testo poetico.

Il virtuosismo pianistico di Ciammarughi che da sempre lo contraddistingue, non lo allontana tuttavia dalla creazione improvvisativa poetica ed evocativa; musicista completo difficilmente collocabile in riduttive classificazioni linguistiche, possiede una vena compositiva che negli ultimi anni l’ha portato a scrivere per tutte le formazioni e ancor più per il teatro.

Quest’anno è stato vincitore del “Premio ETI” Oscar del Teatro Italiano.

San Francesco, nelle pagine che ci ha lasciato, si è premurato di liberare la luce delle sue laudi verso ogni direzione. La mia modesta lauda , in quello che potrebbe sembrare un atto di riconoscenza, è rivolto direttamente a lui. A lui che ha lodato tutto, e che, ringraziando ogni creatura, di ogni piccolo elemento, ha in fondo, regalato all’umanità un nuovo significato da dare all`esistente. Io non sono, certo, quello che si potrebbe definire un uomo di fede; la mia è una storia di una persona laica, e altrettanto laica è la mia concezione della vita. Tuttavia, quella che ho scritto, può essere considerata una preghiera. Nei miei pensieri privati, spesso la definisco una preghiera laica. O forse è solamente un ventaglio di idee disordinate e successivamente ricomposte e organizzate in forma di “melologo”; si tratta di idee semplici e, nel gioco delle urgenze creative e formali di un musicista, sono state, poi, sistemate attorno a un nucleo di brevi pensieri musicali e di pure melodie. Il suono di un pianoforte, la voce di un attore, cercheranno di restituire quell’insieme di intuizioni, di motivi spirituali e di riflessioni, che mi ero ripromesso di condividere con tutti quelli che lo volessero. Questa lauda è stata concepita e scritta perché potesse essere interpretata da Eugenio Allegri; per mia e nostra fortuna ciò si è verificato.

Ramberto Chiammarugi